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Alle
19.42 dell’8 settembre 1943 il maresciallo Pietro Badoglio annunciò
la firma dell’armistizio con gli Alleati, ma a Cefalonia, dopo
attimi di gioia, i militari italiani precipitarono in un incubo,
ricevendo l’ultimatum dei tedeschi di consegnare tutte le armi.
Particolarmente sanguinosi furono i fatti che si svolsero a
Cefalonia, dove i soldati della Divisione Acqui (che erano lì
assieme a esponenti di altre forze militari e della Marina) si
opposero alla cessione delle armi. A dispetto dell’inferiorità
numerica, i militari della Wehrmacht ebbero però la meglio, tanto
che il 22 settembre il generale Gandin alzò bandiera bianca.
Seguirono crudeli rappresaglie e fucilazioni di massa. Il presente
volume ripercorre tali tragici eventi attraverso i diari (o il
“baule dei ricordi”) di chi a Cefalonia perse la vita e di chi
riuscì invece a scampare a un eccidio che, ancora oggi, è foriero di
troppe domande e polemiche.
Vincenzo Grienti, giornalista professionista esperto di cultura
digitale, già consulente per RaiUno e collaboratore di Avvenire, ha
pubblicato molteplici articoli e saggi storici, tra cui Profeta di
pace tra i figli di Abramo (Rogate 2005) Cefalonia controluce
(Seneca 2006). Laureato in Scienze politiche e delle relazioni
internazionali, dal 2001 al 2011 ha lavorato presso l’Ufficio per le
comunicazioni sociali della Cei, e dal 2011 è responsabile
dell’ufficio web di Tv2000.
Laura Malandrino, giornalista professionista, collabora con
l’Avvenire ed è responsabile dell’Ufficio stampa Focsiv. Ha curato
reportage per il Segretariato Sociale Rai vincendo tra il 2005 e il
2007 due premi giornalistici (Targa Athesis, Più a Sud di Tunisi)
con altrettanti reportage legati all’immigrazione. Laureata in
Lettere Moderne indirizzo storico, è coautrice dei saggi Profeta di
pace tra i figli di Abramo e Cefalonia controluce. |